mercoledì 15 aprile 2026

ADDIO AI SILICONI NEL MAKEUP... ma l'alternativa esiste da 45 anni!

100% Makeup Aerografo
Base acqua, scatto professionale

Hollywood, fine anni '70: la truccatrice americana Dina Ousley incarica il giovane formulatore George Lampan di creare prodotti di makeup pronti essere nebulizzati senza alcuna diluizione. Le formule sono a base di acqua, e i due fondano Dinair, la prima azienda che produce cosmetici creati specificamente per l'aerografo. Nonostante il successo di altre aziende che successivamente proporranno prodotti aerografabili a base siliconica, Dina e George si rifiutano di includere questi elementi in tutte le successive versioni delle loro formule. Il loro esempio viene seguito da altre marche come Graftobian (linea Glam Aire), Kett, Tickled Pink e tante altre di impostazione relativamente più commerciale. La caratteristica di questi prodotti è la massima impercettibilità e naturalezza, mantenendo la massima coprenza e durabilità.

Europa, 2019: la Comunità Europea annuncia restrizioni sull'uso dei siliconi nell'industria cosmetica, dando inizio ad una vera e propria rivoluzione nel settore che usava queste sostanze come strutture portanti dei propri prodotti. La motivazione di questo cambiamento, è importantissimo sottolinearlo, non è un pericolo diretto che questi elementi rappresentano per la salute umana, ma la loro classificazione come sostanze bioaccumulabili, che non essendo smaltibili dagli ecosistemi in modo naturale, diventano nel tempo un fattore inquinante, in particolare per l'ambiente acquatico. 

I siliconi in questione sono i siliconi volatili D5 (Cyclopentasiloxane), D4 (octamethylcyclotetrasiloxane) ed il D6 (cyclohexasiloxane), il cui uso sta per venire fortemente limitato per poi, in alcuni casi, essere proibito. Per anni questi elementi sono stati impiegati in tantissimi prodotti cosmetici per le loro caratteristiche che garantiscono un finish particolarmente morbido, coprente e perfezionante, e permettono grandi vantaggi nella malleabilità e nella durata. Eliminare i siliconi dalle formule di questi prodotti è diventata quindi la sfida più significativa che la cosmesi ha dovuto affrontare negli ultimi anni.

    Scatto da telefono, ZERO FILTRI
Italia, 2026: In un interessantissimo articolo per il sito di BAC, il noto makeup artist, autore e formatore Antonio Ciaramella analizza, con la sua straordinaria profondità di analisi, la transizione che l'industria della cosmesi si sta trovando ad affrontare. Ciaramella predice un cambiamento verso prodotti che daranno un finish "più organico, meno artificiale" verso un nuovo standard di bellezza che risulterà in "Non una pelle perfetta, ma una pelle credibile. Non una correzione totale, ma una gestione intelligente della realtà".

Quando ho letto questa frase nell'articolo, che vi raccomando assolutamente, non ho potuto  non esclamare a voce alta "ecco!". Ho pensato infatti che siamo finalmente arrivati (costretti?) a cercare lo standard che le formule per aerografo a base di acqua permettono di ottenere da 45 annni. C'è però da fare una considerazione importante rispetto alle riflessioni di Antonio, che giustamente vertono sui metodi di applicazione tradizionali: usando questi prodotti per l' aerografo non c'è alcun bisogno di rinunciare alla coprenza, perchè la nebulizzazione permette la massima resa dei pigmenti e la loro stratificazione impercettibile e localizzata (la famosa "magia" delle imperfezioni che vengono cancellate come se stessimo usando il timbro clone di Photoshop che io e le mie allieve abbiamo dimostrato in decine di video sui social). 

A questo punto vorrei essere un formulatore o almeno un cosmetologo, per addentrarmi più dettagliatamente nell'analisi degli ingredienti delle varie formule dei prodotti disponibili per il makeup aerografo, e del perchè essi interagiscano pemettendo i risultati che danno, ma essendo semplicemente un utilizzatore ed un formatore, mi limiterò a riportare qui sotto gli INCI delle marche più diffuse, lasciando le considerazioni chimico scientifiche a chi di noi è effettivamente qualificato per farle.

Correttivo estremo
100% Base Acqua 
Aerografo
Vi posso dire intanto che negli Stati Uniti ed in molti altri paesi che come gli USA non hanno ancora acquisito la stessa sensibilità alle questioni ambientali, i prodotti a base siliconica sono ancora perfettamente utilizzabili. E' però improbabile che l'industria cosmetica, dopo avere investito considerevolmente nella ricerca di soluzioni alternative, mantenga linee di prodotti distinte per queste aree del mondo, perchè si può facilmente prevedere che anche loro si allineeranno su scelte eco sostenibili. Per quello che riguarda i prodotti per aerografia, un sostituto dei siliconi che permette le stesse caratteristiche di impermeabilità e coprenza sembra essere l'Isododecane, un idrocarburo già utilizzato ampiamente in cosmetica che esula dalle attuali restrizioni ambientali (pur essendo alla fine un petrolato), e che però richiede una mano esperta nell'essere dispensato, perchè rischia di creare un finish abbastanza ovvio sulla pelle. 

Come formatore e utilizzatore della tecnica del trucco aerografo, la cosa migliore che posso fare è indicare qui quali sono le mie scelte per ottenere contemporaneamente la massima coprenza, la massima naturalezza e la massima durabilità senza l'ombra di un silicone nella formula: la mia combinazione preferita negli ultimi mesi è la linea Radiance di Dinair, che è il prodotto a base d'acqua con il finish più simile in assoluto a quelli a base siliconica per texture, morbidezza e coprenza. Questo prodotto, che offre già da solo un'ottima reistenza all'acqua e allo sfregamento e che non richiede l'utilizzo di alcuna polvere per essere fissato, può venire "blindato" all'occorrenza semplicemente con uno spray fissante come il Fixier di Kryolan. 

Come sempre non nutro alcuna illusione o pretesa che il settore del beauty in generale si accorga all'improvviso dell'aerografo e dei prodotti specifici per esso creati, perchè come ripetuto tante volte in queste pagine, questa tecnica non permette i margini di profitto offerti dai prodotti tradizionali, e presuppone l'apprendimento dell'uso di uno strumento che per quanto estremamente facile non è comunemente messo a disposizione degli appassionati di bellezza. Per chi si dà la pena di impararlo, però, ancora una volta l'aerografo regala vantaggi insuperabili, e lo fa da 45 anni offrendo uno standard di leggerezza, coprenza e durabilità che oggi più che mai l'industria cosmetica si trova a sforzarsi di emulare. ***


INCI DI DINAIR (Glamour Line)
Deionized Water, Propylene Glycol, Acrylates Octylacrylamide Copolymer, Glycerin, Propylene Glycol, Xanthan Gum, Magnesium Aluminum Silicate,Magnesium Aluminum Silicate, Triethanolamine. (Pigments) Titanium Dioxide, Iron Oxides, Manganese Violet, Chromium Oxide Green, Aluminum Powder, Bronze Powder.

INCI DI GRAFTOBIAN (GlamAire Line)
Water, Acrylates Copolymer, Propylene Glycol, TEA(Triethanolamine), Magnesium Aluminum Silicate, Silica, Phenoxyethanol, Ethyhexylglycerin, Titanium Dioxide (CI 77891), Iron,
Oxide Black (CI 77499), Iron Oxide Red (CI 77491), Iron Oxide Yellow (CI 77492), Ultramarines (CI 77007), Red 6 Lake (CI 15850), Red 7 Lake (CI 15850), Chromium Oxide Green (CI 77288)

INCI DI KETT HYDRO Purified Water, Glycerin, Propylene Glycol, Magnesium Aluminum Silicate, Triethanolamine, Cellulose Gum, Silica, Methylisthazolinone, Decylene Glycol. May Contain (+/-): Titanium Dioxide, Iron Oxides, Ultramarine Blue, Chromium Green Oxide, D&C Red #6 Barium Lake, D&C Red #7 Calcium Lake, Fd&C Yellow #5.

***DISCLAIMER: Come sempre, questo articolo è frutto delle mie esperienze ed opinioni personali e non è stato commissionato nè retribuito in alcun modo da alcuna azienda. -Daniele Pacini

Un ringraziamento speciale a: 
Antonio Ciaramella, Emiliana Sancamillo, Daniela Arrigoni, Laura Portomeo, Lina Pagliarella, Maria Miliè Academy. 

Crediti Foto:
Gianmarco Errigo (Primo Scatto in alto) Marta Rudi (Modella).Daniele Pacini (Makeup, demo per Maria Miliè Academy)